Origine di alcune patologie


 

Le  informazioni  di  questo  data  base  non  hanno  la  pretesa  di essere  esaustive.

In particolare esse  mirano  a  raccogliere ed  incanalare  dati  aggiornabili e più completi

mediante  la  collaborazione  di  tutti.

Chi dovesse riscontrare dati obsoleti o non esatti è pregato di darcene comunicazione.

Per i testi esposti, eventualmente  non corretti, incompleti,  e dall'uso  degli stessi

decliniamo qualunque  responsabilità  di ogni ordine e grado.

 

 

 

 

ACNE

E' una  malattia  dei follicoli  piliferi e delle  ghiandole  sebacee,  si manifesta comunemente come  infiammazione  delle ghiandole  medesime, con  comparsa di comedoni, papule, pustole, cisti  e noduli infiammati, fistolizzazioni e  formazione di  sacche. L'infezione che origina  questa  malattia  è  una  combinazione  di batteri , in particolare  il  Propionibacterium acnes   +  un  fungo  con una  interazione data dall' aumento  degli  androgeni  ( nel  caso  frequente  dell' età puberale ).

L'insorgenza dell' acne  di  regola regredisce in estate ( per  effetto solare ) esacerbando  nelle  altre  stagioni.  Nel  corso  delle mestrauzioni e durante la gestazione  questa  manifestazione  può  presentare  recrudescenza.

Comunemente l'insorgenza di questa  patologia viene  associata  a regime alimentare, attività sessuale e sportiva. Queste spiegazioni non trovano tuttavia riscontri reali in seri  studi e colloqui   con  i  pazienti .

Per  un  appropriato  trattamento  combinato di  questa  patologia consigliamo la rimozione delle  fonti  infettive ( in questo  sito vedi:   gli anti agenti patogeni).

Pomate  grasse  o  solo  saponi  antibatterici  non sembrano  dare  apprezzate soluzioni;  farmaci  a base di retinoidi  ( tretinoina, o adapalene  ) non sembrano dare gli eclatanti  risultati  pubblicitarizzati.  Gli  antibiotici  sistemici pur  dando risultati visibili  tra  le  6 e 12  settimane  di  trattamento,  non evitano   ai  giovani  soggetti  effetti  collaterali  indesiderati  non sempre  ben  conosciuti  dal medico curante.

 

 

ARTRITE REUMATOIDE

Dalle risultanze delle ricerche effettuate dalla BIOTRON Stiftung, l’origine di questa malattia è nella maggioranza dei casi riconducibile a:

A) Difetto del cromosoma  n. 8  (malattia osteocartilaginea ; ipotesi rara)

B) Varicella + Infezione  funginea + Virus  di  tipo epatico (97% dei casi)

Le donne sono più colpite degli uomini in  ragione di 4 a 1 e la malattia, se non curata, porta all’incapacità di usare le articolazioni. In alcuni soggetti l’infiammazione cronica colpisce anche organi extra articolari (cute, occhi, polmoni, bronchi, cuore, reni e altri).

Il picco di massima incidenza si ha nell’età dai 35 ai 50 anni ma la tendenza è verso un abbassamento di tale fascia. Nei primi due anni di malattia si ha la massima estensione delle erosioni.

L’infiammazione tende talvolta ad automantenersi anche dopo la rimozione delle cause infettive indicate al punto B se non si combattono efficacemente i fattori di rischio arteriosclerotico. I rischi di morte derivano in gran parte da infezioni (spesso correlate alle terapie vascolari), polmoniti reumatoidi, amiloidosi, compressioni bulbari, lesioni arteriosclerotiche, accidenti cerebrali e cardiovascolari.

Da qui la necessità di impostare oltre alla rimozione delle cause anche una valida cura di prevenzione dalla invalidità articolare e arteriosclerotica.

 

 

CALCOLOSI  URINARIA

Circa  l'uno  per  mille  della  popolazione  europea  subisce un  ricovero  per  calcolosi  urinaria. La grandezza  dei  calcoli    va   da   dimensioni    microscopiche  fino  a  diversi  centimetri.

Chimicamente si tratta di sedimentazioni in gran parte costituite da calcio citrato, acido  urico, fosfato di ammonio magnesico,  Si è poi osservato che i portatori di  queste  sedimentazioni hanno affezioni di iperparatiroidismo primario, sarcoidosi, intossicazioni vitaminiche, ipertiroidismo, acidosi  tubolare  renale, elevata  presenza di  acido urico  indissociato e batteri che decompongono l 'urea.

Tutti  i  calcoli  vengono  trattati  come  corpi  infetti   ed  estranei.

La differente  composizione dei  calcoli  li fa classificare per formazione come ipercalciuria, iperossaluria,  iperuricosuria, ipocitruria , che  indicano  conseguente  presenza di altri disordini (alimentari, intossicativi, e di non funzionaità  di  organi  importanti).

Di regola, chi ha avuto una prima manifestazione di calcolosi,  tendenzialmente ha probabilità di rigenerala in un tempo che va da 1 a 10 anni se non intervengono fattori di  modificazione metabolica.

Anche in queste patologie la componenti batterica (in area renale o discendente) o da  infezione  funginea   in  organi  a   funzione endocrina, sono  sempre  presenti.

La prevenzione è la migliore azione anti-calcolosa,  ma quando il paziente ne accusa i sintomi  gli  interventi sono di tipo: a cielo aperto (chirurgica), ad onde d'urto (SWL, Schok Wave Lithotripsy), in via pneumatica o elettroidraulica (per i calcoli di maggiori dimensioni.

Il più delle volte buoni  prodotti dilatatori e alcalinizzanti  dell' urina possono rimuovere le sedimentazioni più piccole. La  ricerca della BIOTRON  ha  individuato  una  metodica  naturale non solo di prevenzione, ma anche di rimozione delle calcolosi esistenti.

(clicca  prodotti spagirici).

 

 

CALVIZIE  o  ALOPECIA

La caduta dei capelli è oggetto di indagine dermatologica che tende ad appurare la natura del fenomeno che può essere transitorio e reversibile, fisiologico (da disagio psicofisico), patologico ecc.

Si classificano in cicatrizzanti (dopo radioterapie, ustioni, micosi, micosi + virus ecc.) e non cicatrizzanti (alopecia androgena, areata, diffusa, da iper o ipo funzionalità di tiroide e altre ghiandole, malattie infettive e croniche, stati di carenza  vitaminica o minerale, stress ecc).

Dal punto di vista terapeutico occorre agire sulle cause fisiologiche (insufficiente apporto di  proteine , zinco, ferro, biotina) e sanare eventuali infezioni funginee, virali, parassitarie.

Recentemente la medicina allopatica ha utilizzato farmaci a livello locale che agiscono in base a meccanismi ancora poco conosciuti e che hanno alternato risultati eclatanti a disturbi anche gravi.

La fondazione Biotron, con l'ausilio di indagini radioestesiche, ha potuto constatare che nelle persone affette da calvizie sono riscontrabili nel 65% dei casi infezioni  funginee e virali. Nel 5% dei casi di calvizie abbiamo accertato la contemporanea presenza di Hormodendrum + Hantavirus. L’accertamento delle cause di questa patologia è di fondamentale importanza perché, molte volte, la manifestazione di una calvizie cela ben altre complicazioni oltre quelle estetiche e costituisce un segnale di allerta.

Solo una volta rimosse le cause che hanno portato alla calvizie è pensabile intervenire con un prodotto, l'Alfa-carrubo in preparazione spagirica, che risulta efficace nella stimolazione dei bulbi piliferi.

 

 

CELLULITE

Per  contrastare questa  patologia più che  vere  e proprie  terapie si sono sviluppati giri  d'affari d'ogni  genere, speculazioni,  imbrogli  di  ogni tipo, fino  ad  arrivare  a  vere  e proprie  azioni  criminali  (con  decessi  di pazienti).

Molti  terapeuti e cosmetologhi  improvvisati  sembrerebbero possedere metodi e prodotti  miracolosi che sono però il frutto di  una efficace  ricerca  di  marketing.

Cos'è  in primo  luogo  la  CELLULITE 

E' sostanzialmente un'infezione batterica che  arreca  infiammazione acuta, diffusa, invasiva  dei tessuti solidi, infiltrazioni leucocitarie ed  edemi,  con o senza  necrosi cellulare ne  supporazione.

Tra  le  più  diffuse CELLULITI  (tra quelle superficiali)  abbiamo  quella da Streptococcus pyogenes , o da altri enzimi  di autoproduzione  che  demoliscono  gli elementi cellulari,  Anche  lo  Staphylococcus aurens , l' Escherichia coli, lo Pseudomonas  aeruginosa possono  essere  responsabili in caso di  granulocitopenia.

Cani  e  gatti  possono trasmettere  la Pasteurella  mulcodida, anche  bagni  in acque  dolci  infette  da  Aromonas hydrophila  o  in acque  salate  ed  infette  da Vibrio vulnificus  danno  origine  a  CELLULITI   battero  resistenti.

Forme  acute  si possono  avere  quando  l'infezione  patogena  penetra  nei  vasi  linfatici  (linfaginite )   o  quando  aggrediscono  i  linfonodi (linfo-adenite).

Lo streptococco B-emilitico  del  gruppo A è solitamente  responsabile  dell'infezione alla  sede  anatomica  delle  gambe  e  dei  glutei.

Altre  infezioni  sottocutanee necrotizzanti, follicoliti,  foruncolosi,  sono  sempre riconducibili  ad  infezioni  batteriche   associate , spesso  a  funghi  o virus.

Volendo  risolvere  nel tempo professionalmente, onestamente e nel  rispetto  del corpo, questa  vera e propria  patologia  la  via  OBBLIGATA è quella  di  passare attraverso  la  rimozione   delle  cause  sorgenti  della  infezione che  come  abbiamo visto  sono  da  attribuirsi  alla  presenza di  microbatteri.   Parallelamente  si  sono riscontrate  come concause di disordine  di alterate funzioni  epatiche  ed  intestinali.

Altre  forme  di  celluliti   sono  altresi   conseguenti  ad  altre  patologie

(tipo  diabete), o  altri  stati di  immunodeficenza)

Per le metodiche utilizzate nella rimozione  di  BATTERI  e  altri  agenti  infettivi consulta la sezione ( gli anti agenti patogeni )

Sono  sconsigliate  le  azioni  vibranti  (elettromeccaniche ), cerotti  e  cataplasmi  magici   che  nella  maggior  parte  dei  casi  conducono  alla   proliferazione microbatterica  e  la  loro  diffusione / migrazione   in altre  parti  dello organismo, creando  altre  patologie  a  volte  anche più  complesse  con  classe  di rischio  maggiore.

 

 

CHILI   DI   TROPPO

Alias "obesità"  ovvero: eccessivo accumulo  di  grasso corporeo.

Molto semplicisticamente si dice  che l'obesità  è  in  pratica il  minor  consumo di energie 

di  quanto se ne  acquisiscono.  Piu'  attentamente   l'obesità ed  il  sovra peso  hanno  anche origini  piu'   complesse  che  possiamo  raggruppare  in : genetiche  (proteina  della  lepina) socio-comportamentali (stili  di vita ) , farmaci ( antidepressivi, benzodiazepine, antipsicotici),  fattori  endocrini   e  patologie  molteplici.      

L'obesità , per  le  sue  complicanze è divenuta  la  terza  causa di  mortalità.

Il nostro  metabolismo è  stato  programmato  per  un  precisa  autoregolazione  del  peso  ed un  suo disordine  è  dannoso  al  corretto  funzionamento  del  corpo.

Le  terapie  per  la  rimozione di questo disordine vanno  dal  "fai  da  te "  dove  il  soggetto prende   ispirazione  da   articoli  di  giornali, rubriche  radio-televisive,  discorsi  occasionali e teorie piu'  disparate  e curiose ;  programmi  non clinici , messi  a  punto  da  strutture commerciali che  forniscono consulenti di  diversa  formazione, con  materiali  illustrativi ed enfatizzando  trattamenti  a  tempo,  utilizzazione di  attrezzi , attività  fisica , e la  vendita  di prodotti  alimentari  piu' o  meno  miracolosi,  programmi  clinici,   forniti  in genere da  operatori sanitari  con specifiche  competenze  che  agiscono  su   livelli   dietetici, comportamentali, farmacologici, e  a volte  anche  chirurgici.

Mentre  la  donna  è  piu'  portata  a  controllare  il  sovra  peso l' uomo è  invece portato

a  sottovalutare  questo  aspetto  patologico.  

In ambito  della  Fondazione Biotron,  i  chili  di  troppo   sono  considerati  un  reale  disordine della  salute  e  come  tale  oggetto   di  considerazione   sia  per  la  sua  insorgenza  sia  per la  sua   terapia.

Nostri  studi  e  rilevazioni  confermano che  a  monte  della  visibilità  del  sovra  peso  vi  è sempre una   causa   patologica  che  impedisce  la  corretta  metabolizzazione  dei  grassi. Da  qui  la considerazione  che , per  una  efficace  terapia dimagrante, senza  effetti  collaterali a volte  dannosi, occorra  ben  valutare il  soggetto   individuando  e  curando  le  cause  all' origine  del  sovra  peso.  Disordini  metabolici , compromissione  d'organi  importanti  sono  spesso la  causa  remota  di  chili  di  troppo. La  metodologia  BIOTRON  suggerisce  la  rimozione   di  queste  cause ,  provvedendo  successivamente  alla  metabolizzazione  dei  grassi in eccesso. Biosystem  offre  all'operato  del  Medico  prodotti  naturali  appropriati  a  questa procedura  terapeutica.

 

 

 

COUPEROSE, PSORIASI, VITILIGINE

Queste sono patologie della pelle di un certo spessore e sulle loro origini la scienza medica ufficiale azzarda le ipotesi più curiose. Si parla di possibili cause genetiche, di autoimmunodeficienze, influenze psicosomatiche, di alimentazione non compatibile con il soggetto, stati di  stress ecc.

Secondo i nostri metodi di indagine e dalla verifica sul campo risultano invece le seguenti correlazioni:

COUPEROSE  (dilatazione di capillari della pelle)  >  infezione  funginea

PSORIASI  (chiazze  rosa-rossastre piccole e a volte estese con squame di pelle secca localizzate in diverse parti del corpo con predilezione sul cuoio capelluto  e testa,  gomiti,  ginocchia)  > Residua  virulenza di Scarlattina + Varicella + Fungo o virus di tipo epatico)

VITILIGINE  (chiazze chiare su volto, braccia, dorso delle mani e genitali)  > virulenza  da  Scarlattina  +  fungo del  tipo Hormodendrum e nel 70% dei casi è anche presente un virus di tipo epatico

Si è osservata la scomparsa della patologia in seguito alla rimozione dell’infezione  fungina e della virulenza.

Nella gran parte dei casi il medico, dopo aver colmato carenze di Magnesio e vitamina  D, ha poi favorito la “riparazione” delle zone interessate con somministrazione di ALFA-ALFA in preparazione spagirica.

Anche se progressi considerevoli si sono osservati con la sola rimozione del fungo, la presenza virale residua rimane potenzialmente pericolosa, per probabili altre combinazioni con batteri o parassiti. Gli antifunginei di sintesi, anche a causa della loro elevata sofisticazione e specializzazione chimica, si rivelano spesso efficaci solo contro poche famiglie di funghi tra le migliaia esistenti.

 

 

 

 

MICOSI DEL PIEDE ( Athlete’s Foot)

Erroneamente si attribuiva questo disturbo alla scarsa igiene, oggi è appurato che si tratta di una infezione (in molti casi anche contagiosa). I fattori che amplificano il problema sono: sudorazione del piede, scarpe o calze che non traspirano, contatto prolungato con acqua, disturbi d’irrorazione sanguigna, indebolimento del sistema immunitario.

In molti casi il trattamento dell’area con agenti antimicotici quali spray, creme, polveri e lozioni, in pochi giorni e fino a tre settimane di efficacia rimuovono l’inconveniente. Questo se viene svolta parallelamente una corretta prevenzione tramite areazione del piede, uso di calzature adeguate in piscine e docce, sostituzione quotidiana  degli asciugamani, pulizia alternata con bicarbonato e amuchina).

In altri casi questa infezione è radicata in profondità nei tessuti del piede tanto da rendere inadeguate le terapie correnti.

Un appropriato test darà le opportune indicazioni dello stato e della origine di questa micosi e può dirci se essa è o meno associata a componenti  virali e batteriologiche.

Gli integratori HDS della Biosystem si sono rivelati molto efficaci anche in casi di difficile  rimozione.

 

 

POLMONITE

Negli ultimi cinquanta anni si sono classificate oltre un centinaio di tipi di polmoniti e individuate diverse eziologie e molteplici sintomatologie di questa malattia.

Nei  soli Stati Uniti (dove  si  raccolgono  dati  statistici  piuttosto  attendibili) circa  2 milioni di  persone  si  ammalano annualmente di  polmonite. Negli ultimi  anni  la  mortalità ha raggiunto la cifra di 80.000 individui l'anno.

La maggior parte delle polmoniti ha origine  batterica, da Streptococcus Pneumoniae, Aurens, Pseudo-monas, Escherichia coli, Enterobacter, Acinectobacter, Legionella pneumophila, Mycoplasma  pn., Chlamydia pneumoniae, Chl. pisticci, contraibili in comunità  e nosocomi.

Altre  hanno origine  virale, da Virus sinciziale respiratorio,  virus parainfluenzale del tipo A e B, Adenovirus, Coxsackievirus, Esptein-Barr, Hantavirus, Citomegalovirus, Coronavirus, Paramixovirus e, come  in quelle batteriche, le  comunità  ed  i nosocomi  sono  luoghi  privilegiati per  la loro diffusione ed  evoluzione.

Anche le origini  funginee hanno la loro responsabilità nell'origine delle polmoniti. Si parla infatti di polmoniti micotiche da Blastomiceti, Histoplasma, Cryptococcus, Aspergillus, che costituiscono una complicanza aggiuntiva in pazienti con uno stato di ridotta immunodeficenza.

Non vanno dimenticate le polmoniti chimiche da materiali tossici inalati;

polmoniti meccaniche per inalazione da materiali inerti o particolati;

da inalazione per via aerea di batteri anaerobi che colonizzano il tratto oro-faringeo del soggetto.

 

IL CASO DELLA POLMONITE SARS

Una grande quantità  di informazioni cliniche da ambienti  medici e  sanitari circolano in internet. La Fondazione ha raccolto e studiato tali dati esprimendo delle considerazioni che ci permettiamo di esporre senza pretesa alcuna.

Anche se l'aspetto visivo dell'agente virale di questa cosiddetta polmonite atipica lo fa assomigliare ai Coronavirus (non ha poi grande importanza in quale cartella lo poniamo), abbiamo ragione di credere che esso sia più propriamente una evoluzione per "spostamento antigenetico" di virus influenzali di tipo A. Questi, già comunemente classificati per classe di rischio/gravità a livello 2,3 - 2,5, sono in grado di aggredire anche soggetti sani.

La nostra Fondazione, che ha per scopo la ricerca delle CAUSE INFETTIVE DELLE MALATTIE, condivide  pienamente  la  convinzione  che  le  grandi  comunità  ed i nosocomi  siano l'habitat  ideale per  l'evoluzione rafforzativa  dei  microrganismi  e l'incremento della velocità distributiva per  contagio e propagazione aerea  di  questo  agente  patogeno. Non  escludiamo inoltre, in accordo  con i  ricercatori  cinesi, che l'aggressività dello stesso in  alcuni soggetti sia concomitante alla presenza  di agenti micotici  e  batterici  (tipo Clamydie).

La Fondazione da  sempre sostiene che ogni

patologia  è una  combinazione  di più microrganismi!

Un'ultima considerazione va rivolta alla nostra  epoca che, caratterizzata da una globalizzazione inarrestabile, ci  pone  in  una unica  città  dove le forze sociali, produttive, economiche stanno  evolvendo  ad una  velocità  sempre maggiore,  con servizi  sofisticati ma spersonalizzati. L'uomo e la qualità della sua vita non è più al centro degli interessi della comunità ma è alla deriva, coinvolto in  un processo  autodistruttivo.

Citiamo esempi concreti. Oltre 200 milioni di persone vengono  trasportate  annualmente da un luogo all'altro del mondo tramite aerei. Per risparmiare, gli  impianti  di condizionamento dei velivoli, ricevono una  manutenzione molto spesso carente o non la ricevono affatto.

Metropolitane, condizionatori d'aria di grandi edifici, centri  commerciali, alberghi,  stazioni, cinema, teatri, e  via  dicendo, a causa dello scarso ricambio  dei  filtri, della  mancata  pulizia  delle condotte e dei  bocchettoni  di  distribuzione, costituiscono delle formidabili incubatrici per ogni genere  di microrganismi patogeni per  uomini, animali e vegetali.

Sempre meno riusciremo  a comprendere e controllare la diffusione di microrganismi patogeni e le  mascherine oro-nasali  che  vediamo  sempre più spesso sul  volto  della  gente sono ben  poca protezione se  non coadiuvate da adeguata manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento  dell'aria.

Senza voler  fare  del catastrofismo, nuovi  e sempre più gravi  agenti  patogeni sono probabilmente in arrivo. Come  al  solito si cercherà  di trovare  una  terapia  e come  al solito  non  se ne cercherà  la causa; vi è più  profitto nella  terapia che  nella rimozione della causa!

 

 

SCLEROSI MULTIPLA e simili

Nel corso di un ventennio di ricerche ed osservazioni la SM è il risultato dell'associazione nell'organismo delle seguenti componenti:

Morbillo ( Paramixovirus ) + Astrovirus (Astroviridiae ) + Fungo e/o Virus di tipo Epatico

Questa associazione di microrganismi comporta un evento infiammatorio che porta alla distruzione della guaina mielinica che isola i prolungamenti delle cellule celebrali, impedendo la corretta comunicazione tra le cellule nervose.

Simili alla SM, e catalogate con essa, sono le forme di Sclerosi Laterale Multipla (SLM) le quali sono per lo più generate da funghi al cervello e che nulla hanno a che vedere con la SM. Spesso considerata  SM è pure la Malattia  di  New Castle generata dal virus di New Castle (della famiglia dei Paramixovirus, la stessa del Morbillo).

La Sclerosi Laterale Amiotrofica o malattia del motoneurone, non è altro che una infezione fungina al cervello.

Altre combinazioni tra virus e funghi creano condizioni e manifestazioni simili alla SM ma senza la sua tipica progressività.

Ignorando le cause che portano alla malattia, molti terapeuti, provano e sperimentano all’infinito nuovi farmaci che, inevitabilmente, peggiorano le condizioni della "cavia" di turno, aggiungendo danni ai danni, il più delle volte irrimediabili.

La  Fondazione fa appello affinché ci si concentri sul trattamento delle cause che scatenano la patologia, certi che, eliminando ogni singola componente, l’azione risulterà efficace.

Nella nostra esperienza sul campo, in giovani soggetti sui quali si è intervenuti con questa ottica selettiva, abbiamo ottenuto brillanti risultati ed in altri non totalmente compromessi dalla progressione della malattia e da terapie inopportune si è verificata una stabilizzazione che permette più dignitose condizioni  di vita.

Le terapie attuali si basano sull' utilizzo  di  farmaci immunosopressori e/o immunomodulanti che hanno offerto limitata utilità ed efficacia nelle fasi precoci di malattia e non nelle fasi tardive quando il danno neurologico si è già instaurato da anni e tanto meno PREVIENE gli attacchi infiammatori (sporadicamente ripetitivi) che distruggono la guaina mielinica.

Sono encomiabili e meritori di ogni sostegno gli sforzi per la messa a punto di tecniche ricostruttive della mielina che forse saranno applicabili sull' uomo intorno l'anno 2010. Al momento attuale, che vede solo in Italia un incremento annuale di circa 2000 unità, è di fondamentale importanza anche il solo limitare l'insorgenza di questa patologia o per lo meno fronteggiare le ricadute infiammatorie, altrimenti si lavorerebbe per controllarne (non ancora certo) la sintomatologia, favorendo il proliferare della stessa.Questo aumenterebbe solo il fatturato farmaceutico, il numero dei posti di lavoro per la cura dei pazienti con i relativi indotti economici, a scapito della lotta alla cause di insorgenza.